lunedì 22 aprile 2013

E si fa presto a dire......parliamo!!

Parlare, conversare, scambiarsi opinioni, sembrano attività talmente spontanee, tanto da non soffermarci sul loro funzionamento. Ma comunicare è davvero una capacità così scontata? La comunicazione, infatti, oltre ad essere funzionale, ovvero seguire le regole di sintattica, lessico e così via, utili al fine di trasmettere un messaggio, per essere efficace, necessita di una qualità imprescindibile: la coerenza di ciò che comunichiamo. In tal senso Grice utilizza la seguente massima, al fine di spiegarne il concetto: "Non dire ciò che ritieni falso", ovvero ciò che comunichiamo verbalmente deve sintonizzarsi con tutta la nostra sfera non verbale (tono della voce, postura, comunicazione emotiva...), affinché l'altro possa comprendere sino in fondo la nostra intenzionalità a comunicare e la nostra autenticità nella relazione. L'essere congruenti, allora, diviene sia lo strumento indispensabile per una comunicazione efficace e funzionale, sia una sua conseguenza. Da qui, poiché la comunicazione è un presupposto della relazione, quest'ultima diviene autentica solo nel momento in cui riflettiamo sul nostro modo di comunicare. Queste considerazioni sono importanti nel momento in cui ci relazioniamo, non solo nella vita di tutti i giorni, bensì nel nostro lavoro di cura, dove l'essere autentici, empatici ed accettanti sono gli ingredienti fondamentali di un ambiente facilitanti.

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