venerdì 31 maggio 2019

Intervista a Francesca Carubbi su Radio Studio Erre sull'uso della fiaba in ambito clinico e di comunità

Martedì 28 maggio 2019, ore 21.30, è andato in onda, su Studio Radio Erre, il programma "Ti Racconto una Storia", ideato e condotto dal collega Dr. Felice Vecchione. Il tema della serata ha interessato l'uso della Fiaba classica.
Ringrazio, naturalmente, Felice Vecchione e gli altri autorevoli ospiti: Andrea Persiani, operatore sociale e autore di libri di fiabe: "C'era una volta a Grottammare", e la Dr.ssa Maria Luigia Grillo, psicologa e psicoterapeuta gestaltica, esperta sull'uso della fiaba in ambito evolutivo. Per chi volesse ascoltare nuovamente la puntata sull'importanza della Fiaba, o per chi volesse ascoltarla per la prima volta... Ecco il link (il mio intervento è dal minuto 45).
 Un'esperienza arricchente e interessantissima. Buon ascolto.


Puntata Ti Racconto una Storia. La Fiaba

giovedì 2 maggio 2019

La Rivoluzione Rogersiana


Uno degli aspetti rivoluzionari dell’Approccio Rogersiano (Gendlin et al.,1967; Zucconi, 2006b) non riguarda solo l’aver posto al Centro l’umana essenza della Persona, in termini unici e irripetibili, ma di aver colto, all’interno delle relazioni di aiuto, l’importanza di facilitare ciò che già è insito nel Cliente (Rogers, 1942; 1951; 1961), ovvero la propria Saggezza Organismica (Rogers, 1951), intesa come la possibilità dell’essere umano di riappropriarsi, grazie a un ambiente privo di minacce e promotore di sviluppo e di crescita (ibidem), della propria esperienza interiore, pulsante, viva, profondamente creativa, che diviene motore della propria autorealizzazione o Tendenza Attualizzante (ibidem), caposaldo della visione rogersiana della natura umana.

Francesca Carubbi
Psicologa e psicoterapeuta rogersiana
www.psicologafano.com

Picture: web

La psicoterapia non è una chiacchierata da salotto.

Per capire quanto l'ascolto, nel nostro lavoro, non sia una semplice "chiacchierata", proviamo a riflettere sul fatto che, grazie alla congruenza del terapeuta e alla sua empatia (Rogers, 1957), anche una sola parola di restituzione riguardo a ciò che ha osservatorio e udito durante la seduta, soprattutto quei vissuti che non sono stati espressi verbalmente ma mostrati attraverso il corpo (in altre parole, gli aspetti incongruenti o conflittuali, non consapevoli), può sbloccare e facilitare il Processo di Cambiamento (Rogers, 1951) del cliente. Cambiamento che, come ci insegna Rogers (ibidem), diviene irreversibile.

Francesca Carubbi
Psicologa e psicoterapeuta rogersiana
www.psicologafano.com