mercoledì 20 settembre 2017

Gruppi Esperenziali Rogersiani e Bioenergetici - 18 ottobre 2017

Da mercoledì 18 ottobre, prenderà il via un ciclo di incontri di gruppo esperenziali ad approccio integrato rogersiano e bioenergetico, per la gestione dello stress. Gli incontri avranno cadenza mensile e si svolgeranno presso lo Studio Daimon, via B. Croce 1/a, Fano (PU), dalle 20 alle 21.30. Ai gruppi si accede previa iscrizione (minimo 5 e massimo 10 partecipanti).

Per info e costi:

Dott.ssa Francesca Carubbi, psicologa e psicoterapeuta rogersiana: 338/4810340; info@psicologafano.com
Dott.ssa Annalisa Caprara, psicologa e psicoterapeuta ad indirizzo bioenergetico: 331/1572439; annalisa.caprara80@gmail.com









venerdì 8 settembre 2017

L'osservazione del funzionamento di personalità: tra gli stadi di cambiamento di Rogers e l'organizzazione strutturale di personalità di Otto Kernberg

Nel 1961, Carl Rogers pubblicò un interessante e fondamentale articolo su "On Becoming a Person", dal titolo "La Psicoterapia come Processo", in cui esplica e descrive, attraverso il lavoro di ricerca clinica, l'ipotesi di cambiamento e modificazione della personalità, in termine di processo. Da qui, l'Autore descrisse sette stadi del processo, lungo un continum: da una condizione di estrema "rigidità e di estraneità dalla propria esperienza" (ivi, trad. it., pag.115), ad uno stadio (il settimo), dove il cliente "sperimenta con immediatezza e con ricchezza di particolari dei sentimenti nuovi, sia nella relazione terapeutica sia fuori di essa" (ivi, trad. it., pag. 135). Per l'istituto IACP, Gianni Sulprizio ha creato un prezioso docmento che descrive, in maniera fruibile, il continuum emergente dei suddetti stadi, che viene utilizzato dagli addetti ai lavori rogersiani, anche per l'osservazione iniziale del funzionamento della personalità del cliente, che chiede aiuto, al fine di ipotizzare una direzione diagnostica ed il conseguente trattamento di elezione. Di seguito, le componenti dei suddetti:
1. Relazioni con i sentimenti;
2. Grado di contraddizione ed incongruenza;
3. Grado di apertura all'esperienza (Modo di esperire e sperimentare);
4. Capacità di Autorivelazione;
5. Modalità di costruzione dell'esperienza (Costrutti Personali);
6. Modalità di Problem - Solving;
7. Modalità delel Relazioni Interpersonali.
 Da qui, nella mia esperienza clinica, facilitata non solo dalla mia analisi personale, ma anche dalle mie supervisioni mensili, ho potuto apprendere l'efficacia, nell'assessment clinico (colloqui preliminari al percorso psicoterapeutico), dell'integrazione dell'Approccio Rogersiano con i contributi sulla clinica delle Relazioni Oggettuali di Otto Kernberg (1981) (sul raffronto e possibili punti in comune tra approccio rogersiano e psicoanalisi post - freudiana, ricordo l'interessante articolo di Paolo Migone, pubblicato, nel 1992 nella nostra Rivista "Da Persona a Persona", dal titolo "Rogers e la Psicoanalisi"),  per ciò che concerne l'osservazione dello stile relazionale (in termini psicoanalitici, la qualità delle Relazioni Oggettuali) tra cliente e terapeuta, essendo, il nostro, un approccio umanistico di carattere profondamente intersoggettivo, dove gli atteggiamenti del Terapeuta (Rogers, 1967), in termini di congruenza, empatia ed accettazione, sono lo strumento più efficace per determinare la riuscita, non solo della relazione terapeutica, bensì del processo di cambiamento del cliente. Vendendo al contributo della psicoanalisi, O. Kernberg, nel suo articolo del 1981, apparso su "Psychiatric Clinics of North America" (pp. 169 - 195)  descrive, per ciò che concerne l'Organizzazione di Personalità "tre generali caratteristiche strutturali: 1) integrazione d'identità o diffusione d'identità (e la connessa generale qualità delle relazioni oggettuali); 2)una costellazione di avanzate o primitive operazioni difensive, e 3) presenza o assenza di esame di realtà". Come può integrarsi questo paradigma psicoanalitico con quello umanistico - rogersiano? Facciamo un esempio: per ciò che concerne lo stato di ansia o di incongruenza del cliente, oltre a comprendere il grado in cui questa si configura (egodistonia o egosintonia), occorrerebbe capire (McWilliams, 1999) se questa sofferenza sintomatica riportata sia nata a causa di un fattore precipitante o sia stata comunque presente anche in passato; se ci sia stato un aumento considerevole dell'angoscia, soprattutto per ciò che concerne la sintomatologia nevrotica, o, al contrario ci sia stato un peggioramento generale dell'affettività e, connesso a questo, che strategie difensive sta utilizzando. E aspetto altrettaneto fondamentale, quanto la Persona, da un punto di vista relazionale, abbia la possibilità di interrogarsi sui propri problemi (quanto la persona, da un punto di vista rogersiano, possa assumersi la responsabilità del proprio cambiamento), al fine dell'instaurarsi di una salda alleanza terapeutica con il terapeuta, o quanto il cliente percepisca il professionista in modo ostile o salvifico (in termini rogersiani: quanto le relazioni siano vissute come pericolose o, al contrario, in modo aperto e libero), quindi come una sua estensione?. Ciò diviene importante al fine di distinguere lo stile di funzionamento del nostro cliente: assistiamo ad una sofferenza nevrotica, borderline o psicotica? Quanta "dose" di empatia, congruenza ed accettazione possiamo fare entrare nella relazione? Come dirigersi nell'ascolto? Quale bussola utilizzare nel facilitare una direzione di cambiamento? In altri termini: che trattamento pensiamo di attuare, nel continuum supportivo - espressivo (Luborsky, 1989; Gabbard, 1995)? Credo che, rispettando le reciproche differenze di paradigma, un'interrogazione su un possibile connubio tra Approcci sia, ancha alla luce di nuove sintomatologie, sempre più contraddistinte da una "liquidità" (Bauman, 2006) nelle relazioni, da una fragilità del Sé, da sensazioni pervasive di vuoto ed insoddisfazione interiori, sia funzionale per comprendere il vissuto dell'Altro, il suo senso di estraneità, la sua paura spesso disarmante e sopraffacente e la sua mancanza di radici. Di comprendere i continui mutamenti di ciò che consideriamo sofferenza psicologica.

mercoledì 6 settembre 2017

Incontro Aperto "Con - tatto: l'ascolto del Corpo per la Cura di Sé": info e iscrizioni

Vi ricordiamo che il termine ultimo per le iscrizioni è fissato per martedì 19 settembre. Per info e iscrizioni:
Dott.ssa Francesca Carubbi, 338/4810340; info@psicologafano.com
Dott.ssa Annalisa Caprara, 331/1572439; annalisa.caprara80@gmail.com