giovedì 4 luglio 2013

Sulla privatezza

Non ho scelto il termine di privacy: ha un sentore troppo legale, burocratico, asettico. Preferisco quello di privatezza: a mio parere ha un suono più dolce, più adeguato per descrivere la separazione, il confine tra il me ed il tu, tra noi e gli altri. Privatezza, come cura della nostra intimità. Perché voglio scrivere proprio di questo? Perché ho il sentore che, oggi come oggi, sia molto difficile e faticoso pensare se stessi in termini di individuazione e separazione e, soprattutto, in termini di Privato, appunto. L'era digitale certamente non ha facilitato la custodia del nostro Segreto, inteso della nostra area privata che, coscientemente, non amiamo svelare agli altri. Certo, qualcuno potrebbe obiettare che, nel momento in cui ci si iscrive su Facebook, o altri Social Network, il nostro diritto alla privacy è ormai compromesso, in quanto scegliamo di mostrarci al mondo, attraverso la pubblicazione dei nostri post. Ma non sono pienamente d'accordo, in quanto, a mio parere, è proprio la parola "scelta" che fa la differenza: io scelgo di mostrarmi e scelgo cosa e quanto mostrare di me. Il fatto che una persona scelga di apparire in pubblico, non significa che questa debba per forza essere spiata a sua insaputa: il fatto che cammini per strada, non obbliga necessariamente che la folla debba fissarmi
imperituri. Viviamo, purtroppo  in un'era narcisistica, dove il pubblico ed il privato si mescolano e si confondono, dove la riservatezza, il rispetto dello spazio altrui e dei limiti imposti dal reale, siano ormai valori desueti. Oggi l'anticonformismo non è più trasgredire la regola, la nevrosi non si risolve più e non si significa più nel concetto di conflitto, ma in quello di perversione, dove tutto è permesso ed è lecito e dovuto. Oggigiorno, il vero conformismo è il pettegolezzo, l'assenza di "scusi, disturbo?", "grazie", "prego!" e "per cortesia". Il vero "ribelle", colui che va oltre le aspettative degli altri è la persona che riesce a chiudere la porta, pensare a sé, curare la propria intimità, senza per questo scivolare nella tentazione di sbirciare dal buco della serratura!