giovedì 11 ottobre 2012

L'approccio Centrato sulla Persona

Per parlare del mio Approccio terapeutico, vorrei scrivere a mano libera, senza l'ausilio di troppi tecnicismi o paroloni. Vorrei far parlare la mia spontaneità e il mio cuore. Sì, perché Carl Rogers ha fatto apprendere alla comunità scientifica, alla medicina ed alla psicologia che lavoare con il cuore, le emozioni è fare buona scienza. Carl Rogers ha mostrato come, porre la Persona al Centro del suo intervento, promuove in questa un profondo cambiamento nel suo modo di porsi con se stessa e con il mondo. Questo, perché, la Terapia Centrata sul Cliente, considera quest'ultimo come il primo agente di scelta per la sua vita, il capitano della propria nave, che sa direzionare grazie alla fiducia nel proprio organismo e nelle proprie scelte. In tal senso, Rogers concepisce la vita piena come la capacità dell'individuo di orientare la propria vita secondo le proprie aspettative e desideri e non secondo ciò che vogliono gli altri. Grazie alla terapia, considerata come un nuovo apprendimento sul proprio funzionamento ed il cui scopo è una maggiore congruenza o conoscenza di se stessi, la persona entra sempre più a contatto con le emozioni ed i vissuti che ha rimosso o scotomizzato per compiacere e per non perdere l'amore delle persone vicine, in primis i genitori: per quanto faccia paura l'autonomia, il cliente, pian piano, inizia a prendersi la responsabilità della propria vita, secondo i propri criteri di valutazione interni (valutazione organismica degli eventi), direzionando la propria esistenza verso il proprio accrescimento, benessere ed autorealizzazione (tendenza attualizzante). In questo senso, interesse del terapeuta non è solo la patologia, ma anche tutto ciò che è funzionale nell'individuo: la sua "luce", che, nonostante le difficoltà, continua a brillare: in tal senso, scopo dell'aiuto terapeutico è anche la promozione della salute, secondo un paradigma bio - psico - sociale e non solo medico e meccanicistico.
Affinché nell'individuo si possa attuare questo cambiamento, sono necessarie tre condizioni necessarie e suffcienti nel terapeuta:
Congruenza: è la "bussola" del terapeuta: questi deve essere profondamente se stesso e aperto a tutte le esperienze e vissuti emotivi che si susseguono nella sua esperienza, senza distorcerli o negarli. Ciò permette maggiore autenticità nella relazione;
Accettazione Positiva Incondizionata verso tutti i vissuti emotivi del cliente (e confronto verso comportamenti inappropriati, inaccettabili o compromettenti la relazione terapeutica);
Empatia, ovvero la capacità del terapeuta di vivere i sentimenti ed emozioni del cliente come se fossero i propri: una calda compartecipazione emotiva (la congruenza è alla base di una buona empatia).

Chi sono

Sono una psicologa - psicoterapeuta ad indirizzo rogersiano (Terapia Centrata sul Cliente e Psicoterapia Centrata sulla Persona) individuale e di gruppo. Sono iscritta all'Ordine della Regione Marche, con numero 1654. Mi sono specializzata in Psicoterapia, presso lo IACP (Istituto della'Approccio Centrato sulla Persona), fondato da Carl Rogers, Charles Devonshire, Alberto ZucconI, nella sede di Firenze.
Svolgo attività sia libero professionale, sia di dipendente presso la Cooperativa Sociale Crescere di Fano. Qui mi occupo sia di coordinamento che di progettazione di servizi socio - sanitari. Inoltre svolgo attività di supervisore clinico individuale e di gruppo e attività di educatore domiciliare (servizio di assistenza alle funzioni educative genitoriali).
In qualità di libero professionista, offro i seguenti servizi:
- Analisi della domanda, diagnosi psicologica, orientamento ed invio;
- Sostegno e consulenza psicologici;
- Psicoterapia individuale e di gruppo.
Mi occupo di:
. Dipendenze Patologiche, comprese le nuove dipendenze: net addiction, GAP (Gioco d'Azzardo Patologico);
- Violenza di genere;
- Disagio adolescenziale;
- Disturbi depressivi e di ansia;
- Consulenze educative e sostegno genitoriale.
Sito Dott.ssa Carubbi